Fornace Suites

A Firenze, nel suggestivo quartiere dall'atmosfera medievale di San Niccolò, il Fornace Suite è un nuovo boutique hotel di sole sei suite completamente personalizzate che raccontano la storia dell’arte italiana.

​Il progetto, curato dallo studio Archea Associati, ha riguardato la ristrutturazione dell'edificio di inizio Ottocento, sviluppato su tre piani, situato ai piedi della camminata che conduce a Piazzale Michelangelo, oltre all'interior design dei sei appartamenti e del centro benessere al piano interrato.

Donatello, Cellini, Bernini, Canova, Michelangelo, Ghiberti sono i nomi delle sei suite dal design contemporaneo, ideate con la massima cura in ogni dettaglio. Gli arredi, disegnati custom-made dallo studio fiorentino, variano da stanza a stanza per impreziosire ogni suite di vividi contrasti o morbidi ton sur ton 

 

La suite Ghiberti, unico monolocale dell’intera struttura, è caratterizzata da finiture in acciaio corten e sofisticati pannelli con decorazioni materiche. L’ottone è invece l’elemento distintivo della suite Donatello: una nuance che si abbina perfettamente ai toni dell’acqua marina degli arredi. Nella suite Michelangelo uno scrigno/libreria in ferro accoglie la sala da bagno, posta al centro dell’ambiente. Le tonalità dell’autunno contraddistinguono la suite Cellini: la libreria-boiserie e le raffinate finiture in corten donano all’ambiente il calore della terra toscana stemperato dai toni cerulei dell’arredo. Al secondo piano, affacciata sull'Arno, la suite Bernini accoglie con la luminescenza dei toni dell’ottone che contrastano con il grigio cemento di pareti e pavimenti. I contrasti tra ferro e legno, toni freddi e toni caldi conferiscono alla suite Canova un’atmosfera domestica elegante.

 


Lettura fluttuante

Diverse collezioni Arper arredano Oodi, la biblioteca progettata dallo studio finlandese ALA Architects recentemente inaugurata a Helsinki.

L’edificio, che sorge nella centralissima area di Töölö, si sviluppa su tre livelli concepiti per interagire tra loro: i primi due ospitano spazi polifunzionali, un cinema e diversi laboratori, mentre all’ultimo piano si trova la vera e propria biblioteca, un volume fluttuante e rilassante.

Tra scaffali, alberi in vaso e zone ristoro, i prodotti Arper dialogano con l’architettura favorendo molteplici funzioni. Lo spazio, mutevole, si sviluppa sotto a un soffitto ondulato e su una superficie altrettanto irregolare in legno, illuminata da grandi lucernari e dalle pareti vetrate che la circondano.

I divani e le poltrone della collezione Saari Catifa 80 creano piccoli salotti urbani dedicati alla lettura. Vicino alle vetrate, Catifa Sensit invita ad accomodarsi per godere della vista panoramica, mentre nell’area dedicata ai più piccoli si trovano i colorati pouf Pix.

 

 


Architecture for Dogs

Japan House São Paulo, San Paolo (Brasile)

fino al 7 aprile

 

Il progetto Architecture for Dogs viene presentato per la prima volta in Brasile in una mostra presso Japan House São Paulo, curata dal designer giapponese Kenya Hara e organizzata dall'impresa nordamericana Imprint Venture Lab.

Per l'occasione, i brasiliani di FGMF Arquitetos, primo studio latino americano a partecipare all'inedito progetto di cucce di design, ha ideato The Cocoon, una dog house pensata appositamente per la razza Yorkshire Terrier.

La collezione Architecture for Dog comprende numerose dog house, irriverenti, giocose ma anche concettuali, sviluppate specificatamente per diverse razze da architetti e designer internazionali, tra cui Shigeru Ban, MVRDV, Konstantin Grcic, Toyo Ito. FGMF Arquitetos firma il progetto architettonico per Japan House con l'architetto Kengo Kuma.

Più che le case per cani, la mostra metti in evidenza interessanti ricerche declinate in progetti in scala intermedia che coinvolgono sia lo spazio (architettura) che gli arredi (design).

 

 


Casa Na Estrela

Casa Na Estrela, situata nell’omonimo quartiere di Lisbona, è una reinterpretazione della tradizionale casa a schiera, interamente rinnovata, sia all'interno che all'esterno.

Il progetto dello studio Aires Mateus si connota per gli effetti decorativi ispirati al cemento donati dai prodotti Novacolor. All’esterno gli architetti hanno realizzato le facciate in cemento utilizzando la pittura acrilica anti carbonatazione Novacem, mentre per i pavimenti interni è stato scelto il rivestimento multistrato Wall2Floor.

L'innovativo progetto abitativo, realizzato insieme al partner portoghese di Novacolor TDRV, si distingue per linguaggio architettonico inedito rispetto agli altri edifici circostanti: sono stati eliminati gli ornamenti per privilegiare figure più lineari e geometriche che scolpiscono il paesaggio circostante. Dal tetto si scorge, come in una cornice, la Basílica da Estrela del XIII secolo e il fiume Tago.

 


Triplex industrial chic

Montréal, in Canada, lo studio Les Ensembliers ha ideato il progetto di fusione di tre appartamenti, disposti su piani diversi, dando vita ad una nuova unità abitativa.

Sfruttando il marcato carattere industriale dell'edificio, i progettisti - l'architetto Maxime Vandal e l'interior designer Richard Oulette - hanno optato per due audaci espressioni architettoniche: un atrio che porta l'illuminazione naturale fino al terzo piano e un pavimento rialzato di tre gradini che collega le scale.

Per quanto riguarda gli interni dell'inedito triplex, la sala da pranzo, dal soffitto alto e con grandi finestre, si distingue per l'imponente camino in acciaio, il grande tavolo ovale e gli accessori composti da piccole lampade appese a una struttura cubica di barre di metallo. La cucina è invece ridotta all'essenziale, composta da tre isole minimali. L'elegante camera da letto principale, situata al terzo piano, si connota per i colori caldi. Tra i mobili e gli elementi decorativi meticolosamente selezionati dai progettisti spiccano le pareti rivestite in seta blu turchese, il camino in marmo di Verona e la pittura acrilica scelta per una stanza.

Ogni oggetto è stato scelto con cura per la sua personalità e per il modo in cui si inserisce nel contesto; ogni spazio è stato concepito come un'opera d'arte, con tocchi impressionisti. È il caso dell’ambiente bagno, dove l'elegante collezione Nastro di Ritmonio, in finitura cromo, crea linee sinuose e riflessi brillanti.

 


Ferretti acquisisce Wally

In apertura del Salone nautico tedesco Boot Düsseldorf (19-27 gennaio 2019), Ferretti Group annuncerà l’ingresso di Wally, iconico brand della nautica di lusso ed emblema di design e innovazione, all’interno del portafoglio dei suoi brand.

Attraverso un accordo di licenza in esclusiva del brand Wally, il Gruppo arricchisce ulteriormente la sua gamma che diventa così la più ampia e innovativa dell’intera industria nautica italiana. 

Nel quadriennio 2019-2022 Ferretti Group investirà oltre 84 milioni di euro - 70 milioni di euro solo nei primi due anni - nello sviluppo del marchio e nella progettazione e realizzazione di nuove gamme di prodotti. I nuovi modelli Wally verranno costruiti negli stabilimenti di Ferretti Group, in particolare sarà la Super Yacht Yard di Ancona il cantiere di riferimento delle grandi costruzioni navali Wally.

Durante la conferenza stampa di Düsseldorf Ferretti Group presenterà anche il primo progetto della nuova era, il 48 Wallytender, che sarà una delle première più attese del Cannes Yachting Festival 2019.

 

L’avvocato Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group, ha dichiarato: “Esiste da tempo una fascinazione reciproca fra noi e Wally e da oggi continueremo a sviluppare questo straordinario marchio con metodo, visione e investimenti. E con la stessa energia e creatività che hanno riportato Ferretti Group ai vertici della nautica mondiale. Da appassionato di nautica, non vedo l’ora di scoprire le barche che nasceranno dalla collaborazione in esclusiva con Luca Bassani: è facile prevedere che sposteranno in avanti l’orizzonte dell’innovazione e dell’avanguardia estetica”.

Luca Bassani, fondatore di Wally, ha commentato: “Il mercato oggi richiede investimenti importanti per sviluppare nuovi prodotti e nuovi mercati. Ferretti Group ha grandi capacità industriali, organizzative e commerciali e sarà in grado di dare impulso a Wally. Continuerò la mia attività di design e sviluppo dei progetti in esclusiva, dando continuità al DNA di Wally. Tutti gli anni e lo sforzo impiegati a costruire il marchio avranno un seguito. Non potevo augurare di meglio alla vita di Wally.”

 


Riva1920 a Colonia

Riva 1920 ha inaugurato un nuovo flagship store in collaborazione con Pfannes & Virnich, storico negozio di design nel cuore di Colonia.

 Ampi spazi aperti in stile loft, distribuiti su due livelli, fanno da cornice agli arredi di design in legno massello dai quali emerge il carattere artigianale e la cura per i dettagli tipici dell'azienda di Cantù. 

Al piano terra, dove si sviluppano quattro diverse ambientazioni, spicca l'imponente tavolo in Kauri, il legno millenario proveniente dal sottosuolo della Nuova Zelanda.

Lo showroom avvolge in un'atmosfera 'domestica' e contemporanea: un mix armonioso e bilanciato di tradizione e innovazione, cultura e creatività.

 


The Italian Sabbatical

Cambiare vita e salvare Grottole, un borgo in provincia di Matera che, con i suoi 300 abitanti e le sue oltre 600 case vuote, rischia di scomparire: è questo l'appello lanciato da Airbnb e dalla no profit Wonder Grottole con The Italian Sabbatical.

Nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, 4 viaggiatori volontari provenienti da tutto il mondo avranno l'occasione di cambiare vita, trasferendosi nel borgo per un periodo sabbatico di 3 mesi, durante i quali ne sosterranno la rinascita, diventando loro stessi parte attiva della comunità.

Nei panni non di semplici viaggiatori ma di cittadini temporanei, si immergeranno nelle tradizioni e nella cultura locale, dando il proprio contributo in tutte le attività del borgo. Diventando host di Esperienze Airbnb trasmetteranno a loro volta quanto appreso ai turisti in visita. Al termine dei 3 mesi, sarà conferita loro la cittadinanza onoraria da parte del sindaco di Grottole. 

Le candidature sono aperte al sito www.italiansabbatical.com.

 


Amor de Dios

Situato nel Barrio de Las Letras (Quartiere Letterario) di Madrid, dall'atmosfera intellettuale e bohemien, l'edificio che ospita il ricercato aparthotel Amor de Dios risale al 1880Acquistato in stato di totale abbandono dalla progettista Teresa Sapey nel 2014, il palazzo, sottoposto a vincoli strutturali ed estetici in quanto storico, è stato completamente ristrutturatosia per quanto riguarda la facciata che gli interni.

La progettista ha ideato un nuovo concept: un piccolo boutique aparthotel dotato di tutte le comodità di un hotel 4 stelle.

La distribuzione dell'edificio originale è stata modificata per creare più appartamenti (8) di quelli originariamente esistenti. Al piano terra, dove si trovava il locale commerciale, ci sono ora la reception e due piccoli appartamenti. Ai livelli superiori si trovano due abitazioni per piano, composte da un soggiorno con divano letto, una piccola cucina e una camera da letto con bagno in suite. Ogni piano si distingue per un colore diverso (verde, blu, rosa, beige). Gli spazi comuni sono invece dominati dal bianco e nero.

Ispirato alla lemniscàta del sole (la curva a forma di 8 che descrive il percorso del sole durante l’anno solare), il moderno e contemporaneo aparthotel è caratterizzato da elementi semplici e confortevoli che si adattano allo stile di uno dei quartieri più antichi di Madrid. Il riferimento al sole si trova anche nel colore oro scelto per tutte le lampade dell'edificio. Il patio interno racchiude un incantevole giardino.

La cura di ogni dettaglio e i rimandi all'arte di grandi pittori restituisce la sensazione di sentirsi a casa, circondati da ambienti luminosi, accoglienti e rilassanti, dotati di ogni comfort.

 


Prima Visione 2018

Galleria Bel Vedere, Milano

Inaugurazione giovedì 24 gennaio, ore 18-21

Mostra, dal 25 gennaio al 23 febbraio 2019

 

Prima Visione. I fotografi e Milano è l'appuntamento che dal 2006 crea un'occasione di incontro tra i fotografi e la città: un progetto che ha scandito il passare del tempo, il mutare delle situazioni, il crescere di una nuova generazione di autori ma anche e soprattutto una percezione diversa di Milano.

Prima Visione censisce così, anno dopo anno, i sentimenti che legano fotografia e città.

Il soggetto principale dell'edizione di quest'anno sono gli edifici milanesi recenti o storici, i negozi, i paesaggi urbani nei quali la contemporaneità sembra vivere in armonia con le persistenze del passato. 

La Galleria Bel Vedere, in collaborazione con l'associazione dei photo-editor italiani, G.R.I.N., ha invitato quarantasei autori a raccontare il loro punto di vista, a proporre il loro tassello alla costruzione del mosaico che la fotografia nel 2018 ha regalato a Milano.

 

 

Gli autori:

Francesco Allegretti, Fabrizio Annibali, Emanuela Balbini, Liliana Barchiesi, Giuseppe Baresi, Pietro Baroni, Maurizio Beucci, Leonardo Brogioni, Riccardo Bucci, Virgilio Carnisio, Marisa Chiodo, Matteo Cirenei, Antonino Costa, Karim El Maktafi, Mario Ermoli, Alessandro Ferrario, Valeria Ferraro, Angelo Ferrillo, Simon Fiorentino, Giorgio Galimberti, Marco Garofalo, Dimitar Harizanov, Marco Introini, Giovanni Hänninen, Cosmo Laera, Saverio Lombardi Vallauri, Andrea Mariani, Marco Menghi, Francesca Moscheni, Gianni Nigro, Thomas Pagani, Stefano Parisi, Paolo Perego, Simona Pesarini, Barnaba Ponchielli, Daniele Portanome, Francesco Radino, Roberto Ramirez, Francesco Rocco, Filippo Romano, Francesca Romano, Luca Rotondo, Alberto Roveri, Titti Scotti, Federico Vespignani, Roman ZanusoEndFragment    

 


Objects, Stories

Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11, Milano

23 gennaio: première su invito

24 e 25 gennaio: spettacoli gratuiti aperti al pubblico - per prenotazioni: prenotazioni@tacchini.it

 

Tacchini porta in teatro la storia dei suoi arredi con un inedito progetto curato da Davide Fabio Colaci.

Nella sua tradizione sperimentale, il Teatro Arsenale, con la regia di Marina Spreafico, concentra in un unico spazio gli oggetti di Tacchini e le loro storie, mescolando arredi, attori e pubblico, ognuno con il proprio vissuto.

A rotazione, brevi sketch e pillole drammaturgiche s’intrecciano con le storie dei prodotti della collezione. In un’atmosfera misteriosa e surreale prendono corpo storie nella storia, tra informazioni reali e pura fantasia, che descrivono la visione che gli oggetti hanno della nostra vita quotidiana.

Sedie, poltrone, vasi, specchi, lampade sono infatti oggetti vicini, che fanno parte della nostra vita e della nostra storia. Come veri e propri personaggi custodiscono segreti e raccontano le storie di chi li ha disegnati e prodotti, intrecciandole con quelle di chi li possiede o li desidera. Una combinazione magica difficilmente raccontabile.

“Attraverso questo esperimento proviamo a raccontare il rapporto simbiotico tra l'oggetto e le persone che lo hanno pensato, prodotto e infine vissuto, rivelando, con il linguaggio del teatro, la biografia inedita dell'arredo. Un aspetto che il mondo del design fatica spesso a rivelare” spiega di curatore Davide Fabio Colaci.

 

 


Aesop ad Anversa e Bath

Ogni negozio Aesop nel mondo è diverso dall’altro: ogni spazio, sofisticato e curato in ogni dettaglio, viene realizzato da un progettista diverso che si ispira al luogo dove sorge.

Per la sua prima boutique belga, il brand australiano per la cura della pelle ha scelto un vecchio edificio di quattro piani in un angolo della Kammenstraat di Anversa.

Un'atmosfera retrò pervade gli spazi dove predomina il legno di noce. Carta da parati strappata e intonaco fatiscente fanno da cornice a mobili vintage, a un antico lampadario in ottone, a un lavabo con rubinetti di nichel e a un vecchio camino. All'ultimo piano, una scrivania, una sedia e un cappotto abbandonato alludono a un'abitazione.. e a qualche abitante sconosciuto.

Il primo negozio di Aesop a Bath, in Inghilterra, progettato dallo studio JamesPlumb, è un omaggio alla città e alla sua storia. La facciata dipinta di verde oliva richiama lo stile georgiano, mentre il pavimento è stato recuperato di una cappella vicina.

La ristrutturazione ha riportato alla luce e valorizzato un antico camino e una scala in legno, oltre ad alcuni frammenti in pietra che sono stati integrati nel progetto, gli espositori sono infatti scolpiti dalla stessa pietra. Al piano superiore, una biblioteca luminosa dona un'atmosfera accogliente e domestica allo spazio.