Block Chain Addition

Il Gruppo IVM, riferimento globale nelle vernici per legno, con il marchio Milesi lancia per primo al mondo Block Chain Addition, un’innovazione di forte rottura, paragonabile solo a quella registrata con l’introduzione delle vernici all’acqua che risale agli anni Ottanta.  

Frutto di ingenti investimenti e di due anni di intensa attività della divisione R&D che impiega oltre 200 ricercatori, divisi tra l’headquarter italiano di Parona (Pavia) e le filiali distribuite in tutto il mondo, BCA - Block Chain Addition rappresenta la frontiera più avanzata della sperimentazione di un gruppo che investe l’8% del fatturato - superiore ai 300 milioni di euro - in ricerca.

 

BCA è un’inedita categoria di vernici per legno capace di concentrare per la prima volta in un’unica tecnologia le migliori caratteristiche delle vernici poliuretaniche, acriliche, ureiche precatalizzate e postcatalizzate, amplificandone le prestazioni e offrendo al mercato potenzialità inaspettate fino ad oggi.

Superando i massimi standard attuali, BCA si caratterizza per performance funzionali oltre ogni aspettativa in termini di durezza superficiale, resistenza all’abrasione, all’ingiallimento provocato dalla luce, alla macchiatura lasciata dai liquidi.

Assicura tempi di essicazione molto rapidi e un lungo pot life - vita utile del prodotto pronto all’uso -  che garantiscono un’estrema facilità d’uso, senza prescindere dall’ottima resa estetica.

Tutto ciò con una profonda connotazione green, caratteristica del marchio Milesi. I prodotti BCA non contengono infatti composti aromatici,  isocianati e formaldeide, che non viene sviluppata neppure durante l’utilizzo di queste vernici.

 

Alla base di BCA - il cui nome nasce dal processo che permette la filmazione della vernice - la scelta vincente del Gruppo di adottare per primi al mondo una resina mai utilizzata per il comparto delle vernici per legno, identificata grazie alla costante indagine su nuove materie prime che IVM conduce in un’ottica di continua innovazione.

 


Rinascita

Nella splendida cornice della Rocca Albornoz, riconsegnata alla città di Spoleto dopo un prezioso restauro nel 2007 e ora diventata Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, sabato 13 lugio si è svolto un importante dibattito sul tema della ricostruzione, alla presenza di autorevoli personalità, oltre che istituzionali, in rappresentanza del mondo dei media e dell’architettura internazionale, tra cui l’architetto ticinese Mario Botta.

Ha moderato il dibattito Andrea Margaritelli, presidente di INARCH - Istituto Nazionale d’Architettura.

In apertura Lucio Caporizzi, direttore Area Programmazione della Regione Umbria, ha ricordato l’importanza del ricostruire, come un’opportunità che viene ora data ai territori colpiti dal sisma.

A seguire gli interventi di Paolo Belardi, direttore dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, di Glenda Giampaoli, direttore del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco e di Daniela Gerini, fashion and art designer che hanno sottolineato l’importanza del messaggio di forte positività del progetto Canapa Nera basato sull’opportunità di tramutare un evento drammatico in una preziosa occasione di rinascita.

Da Milano a Spoleto. Un algido muro bifronte posizionato ora nel Salone d’Onore della Rocca di Spoleto per raccontare in un mix alchemico la storia di un popolo coraggioso, quello della Valnerina. Da un lato c’è il grigio, memoria della pietra urbana della Basilica di San Benedetto a Norcia, dall’altro i colori esplosivi della fiorita di Pian Grande di Castelluccio.

 

Al dibattito è intervenuta anche Gilda Bojardi, direttore della rivista Interni che da oltre 20 anni organizza e promuove una serie di eventi all’Università degli Studi di Milano durante il FuoriSalone, diventata uno dei luoghi più visitati della città, ormai considerata da tutti la capitale del design.

Gilda Bojardi ha sottolineato come sia stato strategico per la Regione Umbria partecipare, per ben sei anni consecutivi, a quella che è la manifestazione più importante nel design, illustrando, quindi, come la Regione consideri il design uno degli asset per la promozione del proprio territorio. Una visione strategica sicuramente unica nel panorama delle istituzioni pubbliche italiane.

 

 

Infine l’intervento di Mario Botta che ha intrattenuto la numerosa platea parlando dell’opportunità che si presenta oggi a questi territori, perché “Ricostruire dov’era e com’era” non solo non è possibile, ma sarebbe un grave errore. Secondo l’architetto si perderebbe la possibilità di un adeguamento non solo dal punto di vista architetturale ma anche e soprattutto strutturale.


Plato Chic Superfood

Apre a Milano, in via privata Cesare Battisti 2, Plato Chic Superfood, il primo locale che nasce dal desiderio di offrire una food experience nuova, sana e coinvolgente.

Un’esperienza emozionale che vuol essere un percorso di scoperta di ingredienti insoliti, sulle orme di chi ha intrapreso viaggi ai confini del mondo portando in Italia materie prime esotiche e sapori nuovi.

Plato è un’ode al superfood, ovvero a quei cibi naturali ricchi di nutrienti utili al nostro fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre; veri e propri concentrati di benessere ed energia. È il lusso di un cibo buono, gioioso, appagante e che fa bene.

Progettato da CLS architetti, il nuovo spazio nasce dal principio ispiratore del concept chic superfood

I materiali e i rivestimenti si ispirano alle vedute del Piranesi e alle architetture classiche italiane, reinterpretate in chiave contemporanea. Vedute architettoniche sono schizzate nel blu che caratterizza il brand e stampate a grande scala sulle pareti.

La trama di un opus incertum in porcellana riveste tutte le superfici, riproducendo l'effetto di antiche porcellane dipinte.

Il pavimento è realizzato in cotto etrusco nero lavorato a mano e posato a lisca di pesce; gli arredi sono realizzati nei materiali tradizionali della ristorazione italiana: marmo per i piani e boiserie in legno tinto scuro come zoccolatura. 

All'esterno piccoli tavoli e sedute protette da un grande tendone sempre blu Plato che ricorda i vecchi mercati


Intensità (mono)cromatica

Maxdesign, brand veneto del gruppo Cerantola, ha arredato con linea di sedute Appia alcuni spazi del nuovo The Bridge Restaurant della catena Levy Restaurant nel centro di Londra.

Il progetto dello studio SHH Architecture & Interior Design per ristorante su tre livelli ubicato nel ExCeL London ha un approccio inedito.

Tre gli ambienti che lo compongono – chiosco per take-away, bar e ristorante con 230 coperti – pensati per eventi sia diurni sia notturni. La scelta di usare una palette monocromatica ha reso più evidenti i tocchi di rosso, nocciola e stampe geometriche che unificano i tre spazi.

 

La collezione multifunzione di sedute Appia si integra perfettamente al contesto elegante e ricercato. L’intensità cromatica e il minimalismo delle linee rivelano un’inaspettata anima british. La scelta del colore predominante nero/grigio dialoga con le altre sfumature che caratterizzano gli spazi.

 

 

 

 

 


Spazialisti a Venezia

Fondazione Bevilacqua La Masa, nelle sedi di Piazza San Marco e Palazzetto Tito a Venezia

Forte Marghera, Mestre

Dal 14 luglio al 16 settembre

 

Una nuova collaborazione unisce Gruppo Euromobil all’arte contemporanea.

L’azienda veneta è infatti tra i main sponsor di Spazialisti a Veneziai, mostra a cura di Giovanni Granzotto.

Un percorso esaustivo che ripercorre l’avventura spazialista a Venezia, tra la seconda metà degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’60.

In esposizione circa 150 opere di Fontana, Guidi, Deluigi, Bacci, Morandis, Tancredi, Gaspari, Licata, Vianello, Finzi, Gasparini, Rampin e De Toffoli.

 


Visions from Japan

Gallerie delle Prigioni

piazza del Duomo 20, Treviso 

fino al 4 novembre 

 

I say yesterday, you hear tomorrow. Visions from Japan espone le tre collezioni Imago Mundi dedicate al Paese del Sol Levante - Giappone, Hiroshima/Nagasaki, concepita come invito alla memoria, e Ainu, dedicata all’antica popolazione del Nord del Giappone - in dialogo con i lavori di 13 artisti giapponesi contemporanei.

La mostra invita a riflettere sulla relazione con il tempo, la natura e l’umanità, arrivando a immaginare soluzioni originali ai problemi di oggi, per un futuro migliore.

Imago Mundi sta mappando la scena dell’arte contemporanea mondiale. A oggi, sono stati coinvolti più di 25.000 artisti da oltre 150 Paesi e comunità native.

Ogni Paese/comunità nativa è rappresentato da una collezione che comprende tra 140 e i 210 artisti selezionati da un curatore locale, tutti invitati a esprimere la propria visione del mondo su una tela di 10x12 cm.

L’obiettivo del progetto è la ricerca, la conoscenza e la promozione delle realtà artistiche di tutto il mondo e, soprattutto, il dialogo tra le diverse culture.

 

 


Tecnologie sostenibili

Nel corso dell’esclusiva anteprima europea Aperitivo Detox che si è tenuta recentemente nello showroom Poggenpohl di Milano, InSinkErator, la multinazionale americana famosa in tutto il mondo per aver inventato il dissipatore alimentare, ha presentato al mercato italiano il nuovissimo erogatore di ultima generazione 4N1 Touch.

Si tratta di un prodotto unico sul mercato in grado di coniugare design, ricerca tecnologica, salute e sostenibilità, semplificando notevolmente la vita in cucina.

 

Offre, per la prima volta e istantaneamente, acqua fredda, bollente - a una temperatura prossima a quella di ebollizione - e filtrata, permettendo un grande risparmio sia di tempo che di risorse.

Il 4N1 Touch emette un flusso d’acqua filtrata fredda da 30 secondi con il solo tocco di un tasto, esteticamente ricercato, comodamente posizionato in basso. 

Se il consumatore vuole bloccare il flusso prima dei 30 secondi, è sufficiente toccare nuovamente il pulsante. Stesso discorso per l’acqua bollente che ha in più una leva di sicurezza che ferma immediatamente l’erogazione quando rilasciata.

 

 

Un prodotto ecosostenibileevita sprechi di risorse e implica un minor utilizzo di bottiglie di plastica, costante causa di inquinamento.

La nuova gamma 4N1 Touch è disponibile in tre forme: la minimale L Shape, elegante e lineare, la morbida e giovanile J Shape e la geometrica U Shape. Tre diverse versioni per soddisfare una più ampia gamma di stili di arredo della cucina. Tutti i modelli 4N1 Touch sono disponibili nelle tradizionali finiture in acciaio spazzolato o cromo verniciato.

Connotato dalla combinazione di stile e convenienza, 4N1 Touch è completamente made in Italy e in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

 

Inoltre InSinkErator presenta l’efficiente dissipatore alimentare Evolution 150.

Silenziosa e potente, l’ultima versione del dissipatore alimentare domestico proposta da InSinkErator è progettata in particolare per le famiglie numerose. Posizionato comodamente sotto il lavello, è in grado di smaltire in pochi istanti ogni tipo di residuo alimentare direttamente nel lavandino.

Un ingegnoso sistema di martelletti riduce infatti allo stato semi liquido gli avanzi permettendone lo smaltimento ecocostenibile direttamente tra le acque chiare. Rispetto ai modelli precedenti, l’Evolution 150 presenta un differente involucro ben rifinito con uno stopper per lavandino in acciaio con coperchio.

Evolution 150 viene fornito con commutatori d’aria incorporati in acciaio nero, cromato e spazzolato ed è corredato da una garanzia di 7 anni, sia per la manutenzione che per i componenti.

 

 


Tradizione innovativa

Mobart Ben ha festeggiato il 50° anniversario di attività.

 

Fondato nel 1968Taibon Agordino (Belluno) da Ida e Dario Ben, nasce come un piccolo laboratorio artigianale per la lavorazione del legno. Negli anni è diventato un riferimento sul territorio per la progettazione, produzione e fornitura di arredamenti in legno chiavi in mano, su misura e su progetto.

Una produzione caratterizzata dalla scelta di materie prime di alta qualità e tecnologie avanzate, dove la maestria e l’abilità della lavorazione a mano fanno di ogni manufatto un pezzo unico.

Oggi Mobart Ben è una realtà aziendale con una sede produttiva di 900 mq e uno showroom di oltre 700 mq in cui sono esposte tutte le proposte di arredi e complementi firmati dal machio, oltre alle collezioni di alta gamma, di cui sono rivenditori.

Proposte dal design ricercato, realizzate con materiali di altissima qualità made in Italy, tutte tailor made, dove la minuziosa attenzione per i dettagli fa risaltare la ricercata produzione artigianale.

 

Una storia e un percorso in continua evoluzione che hanno fatto di Mobart Ben un punto di riferimento per architetti e progettisti alla ricerca di partner affidabili in grado di fornire un servizio chiavi in mano.

L'evoluzione delle tecniche produttive, legata indissolubilmente alla tradizione artigianale, al forte legame con il territorio e le sue risorse, si ritrova anche nella nuova immagine coordinata di comunicazione, ideata da Anidride Design, che l’azienda presenta in occasione di questo importante traguardo.

Un nuovo logo che riprende il primo logo aziendale e che vuole richiamare le radici di Mobart Ben e, contemporaneamente, trasmettere lo spirito di innovazione.

Alcuni progetti realizzati da Mobart Ben pubblicati sul sito di Interni

 Tablè Tisleri - Casa Bosco Antico -Taverna total look - Casa Lucente - Tradizione e modernità

 

 

 

 

 


Barclay Village

Il progetto di due grattacieli gemelli dello studio Büro Ole Scheeren nel West End di Vancouver promuove la coesione sociale in densi contesti urbani.

L’architettura di Barclay Village, situato tra i quartieri Davie e Robson, si ispira al tessuto urbano circostante: le due torri si integrano nel quartiere, sia con gli edifici che con il verde circostante.

Commissionato da Bosa e Kingswood Properties, il progetto integra unità abitative, uffici, spazi comuni con aree verdi.

Nasce così un complesso residenziale che va oltre il condominio stratificato e offre una moltitudine di spazi condivisi per l'interazione sociale.

 


Richiami armonici

Situata sull’isola di Krk, in Croazia, una villa moderna immersa nel verde e con vista sul Mar Adriatico si caratterizza per una commistione di stili e materiali.

Varcata la grande vetrata che separa il patio dall’interno, si apre un ampio open space in stile industrial, connotato però da toni ricercati e naturali.

I materiali si combinano con estrema grazia e sapienza, creando richiami a tendenze diverse: dal retrò delle cementine con fantasia floreale black and white, allo stile nordico del legno chiaro e dal soffitto spiovente, fino al tocco metallico conferito dal cortèn.

A dare un effetto vellutato e materico allo spazio, è Microtopping Ideal Work, scelto per tutta la pavimentazione degli interni.

Utilizzato nel colore bianco naturale, diventa uno sfondo neutro che valorizza gli arredi di design e ben si accosta sia ai toni caldi del legno naturale, sia al grigio antracite utilizzato per i divani, le tende e una parete della camera da letto, infondendo una sensazione di leggerezza e di grande comfort abitativo.


Eleganza senza tempo

Dopo una ristrutturazione totale durata oltre quattro anni e costata duecento milioni di euro, l’iconico Hotel Lutetia riapre ufficialmente il 12 luglio, nel quartiere di Paris Saint Germain, 6ème arrondissement, totalmente rinnovato su progetto di Jean-Michel Wilmotte.

Inaugurato nel 1910 dalla famiglia Boucicaut, il Lutetia è stato un celebre luogo di ritrovo di scrittori e artisti: da Joyce a Beckett, da Hemingway a Picasso. Acquisito nel 2010 dal gruppo israeliano Alrov, è oggi l’unico hotel oltre le 5 stelle della Rive Gauche.

Caratteristica chiave del progetto di Jean-Michel Wilmotte che ha saputo mantenere con un approccio contemporaneo il raffinato spirito originale della struttura di inizi 900.

Lema Contract ha arredato 175 camere e la suite intitolata a Josephine Baker sviluppando per ogni stanza soluzioni personalizzate in grado di coniugare le esigenze stilistiche del progetto di Wilmotte con i vincoli tecnici che la ristrutturazione di un edificio storico di tale rilevanza impone, integrando impianti tecnici, sistemi di sicurezza, condizionamento, domotica.L’intervento di ristrutturazione aveva infatti come obiettivo principale quello di convertire a nuova vita la struttura, diminuendo il numero di stanze per aumentarne le dimensioni, conservandone al contempo il più possibile l’originale struttura senza alterarne il fascino e il valore storico.

 

Lema Contract ha realizzato su progetto tutti gli arredi fissi delle camere fornendo pavimenti, soffitti, rivestimenti in legno per le pareti e i bow window; porte in essenza, vetro e decorate oro; boiserie e testate dei letti; mobili bar.

 

 

 

 


Impronte primordiali

La collezione Fossil di DTS di Ceramiche Refin è stata scelta per la pavimentazione di tutte le aree comuni, dalla hall di ingresso all’area lounge e cocktail bar e ai ristoranti, del complesso alberghiero Eagles Villas40 ville con piscina privata e una vista panoramica della baia.

Le Eagles Villas, progetto di Fabienne Spahnsi trovano vicino alla pittoresca cittadina di Ouranoupolis ad Halkidiki, nel nord della Grecia, situate su una collina che regala magnifici scorci sul golfo e sul Monte Athos.

 

Rivisitazione delle impronte primordiali lasciate da piante e animali sulle formazioni rocciose, Fossil si caratterizza per un patter disegnato a mano in cui tracce si interrompono e sovrappongono come segni del tempo.

 

Fossil, disegnata da Kasia Zareba è una collezione di DTS, il laboratorio creativo di Ceramiche Refin nato nel 2005 con l’intento di definire inedite soluzioni formali e tecniche per il gres porcellanato.