Il legno al lago

Per la nuova struttura ricettiva Hilton Lake Como, gli architetti Dario Pietro Cazzaniga e Monica Limonta hanno scelto il parquet svizzero Bauwerk: quasi 7.000 mq della collezione Casapark nell'elegante finitura Rovere Fumè Farina.

Le plance in rovere fumé lunghe 2,2 metri sono state utilizzate per tutte le 170 camere dell'hotel (comprese 2 suite superior, una suite presidenziale e 13 junior suite) per un totale di circa 4.800 mq.

Per i 1.300 mq dei corridoi della struttura è stata utilizzata una posa a correre a fasce con 2 doghe per lato che incorniciano la moquette della parte centrale. 

Nel ristorante Satin il parquet segue invece un disegno di posa studiato appositamente per esaltare l'ampiezza degli ambienti (350 mq). Completano il progetto le sale per i trattamenti della spa, il bar e la lobby centrale.

 

 

L'albergo nasce dalla riqualificazione e completa ristrutturazione di due edifici esistenti, uniti da una moderna struttura vetrata che ospita la lobby e che reinterpreta la tradizione delle serre e dei giardini d’inverno presenti in tutta la zona.

Raffinato elemento architettonico che caratterizza il progetto un rooftop con piscina all’ultimo piano dell’edificio da cui è possibile godere di una vista panoramica esclusiva sulla città, la collina e il lago.

Gli architetti hanno lavorato alla progettazione dell'edificio, degli interni, ma anche all'ideazione degli arredi e alla scelta degli accessori, con un'attenzione particolare a materiali e finiture. Dotati di ogni comfort, gli ambienti risultano sobri e raffinati.  


Lords of Verona

In Piazza dei Signori, nel centro storico, ha inaugurato ufficialmente Lords of Verona, inedita struttura ricettiva che è una finestra sulla città scaligera.

Il progetto recuperorestauro conservativo dell’edificio, durato quasi 15 anni, è stato curato dall’architetto Marco Molon, che ha riqualificato ed esaltato la storicità del palazzo veronese.

L'intervento di interior e lighting design, curato dall’architetto Simone Micheliha dato forma a futuristici luxury apartment: 32 tra bilocali, trilocali e duplex, tra i 50 e i 110 mq, connotati da arredi dalle linee semplici e dotati delle più innovative tecnologie domotiche.

Le pareti delle 32 lussuose suite sono decorate dagli scatti panoramici del fotografo e artista Maurizio Marcato che ritraggono la città di Verona: dalle fondamenta romane, ai monumenti medievali fino ad arrivare alle costruzioni austriache.

L'atmosfera vibrante e luminosa della città vive nelle stanze di Lords of Verona, svelando un racconto avvincente, fatto di storia, cultura, arte e passione. 

Nei suoi scatti Maurizio Marcato ha saputo ricreare un vero e proprio tour di Verona, cogliendo luoghi vissuti e suggestivi, di forte impatto visivo, che testimoniano, silenziosi, un passato glorioso, a volte dimenticato.

Le fotografie si sposano con l’energia della luce e la naturalità dei materiali utilizzati nel progetto di interni.


Il Gruppo Molteni a Manhattan

Il Gruppo Molteni apre un nuovo spazio nel cuore di Manhattan, al 160 di Madison Avenue. Progettato da Vincent Van Duysen, è uno dei primi flagship store al mondo a riunire i tre brand del Gruppo: Molteni&C, Dada, e UniFor.

Un progetto che traduce lo stile e l’eleganza italiana interpretando la classica dimora/palazzo di New York. Stile ed eleganza percepibili nell’attenzione rivolta ai materiali, ai dettagli e alle lavorazioni artigianali dei portali, del pavimento in travertino e dell’imponente scala in noce” - Vincent Van Duysen.

In occasione dell’opening, il nuovo flagship store di New York si arricchisce di una serie di opere di artisti contemporanei, presentando il concept di la grande casa di un collezionista d’arte.

Tra le opere, firmate da giovani artisti nati tra la metà degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, le sculture da parete monocrome di Santo Tolone e i geroglifici pop di Stephen Felton.


Milano Arch Week 2018

Da mercoledì 23 a domenica 27 maggio 

 

Torna Milano Arch Week, la settimana di eventi dedicati all’architettura e al futuro delle città, promossa dal Comune di Milano, il Politecnico di Milano e la Triennale di Milano, in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Con la seconda edizione di Arch Week, per cinque giorni Milano si conferma capitale mondiale dell'architettura, coinvolgendo il pubblico in un fitto palinsesto di eventi aperti a tutti, workshop, installazioni, mostre, performance, lecture con alcuni tra i più prestigiosi vincitori del premio Pritzker: Jacques Herzog, Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Wang Shu a cui si aggiungono nomi del panorama internazionale come Bjarke Ingels, David Adjaye, Sou Fujimoto, Massimiliano Fuksas, Andrea Boschetti, Alberto Campo Baeza, Jeanne Gang, Patrick Blanc, Carrilho Da Graça, Ecosistema Urbano, Iñaqui Carnicero, The Decorators, Ensamble Studio.

 

L’edizione 2018 ha come titolo Urbania, uno sguardo sul futuro delle città, proponendosi come un articolato momento di riflessione sul futuro delle dinamiche dell’architettura e della complessità urbana contemporanea.

Il Politecnico e la Triennale affronteranno i temi del futuro delle città da un punto di vista progettuale e architettonico, ospitando le lecture dei grandi architetti internazionali, mentre Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ne esplorerà le implicazioni sugli spazi di cittadinanza attraverso il palinsesto di About a City. Places, ideas and rights for 2030 citizens, un ricco programma di talk, dibattiti, spettacoli e proiezioni.

 

Il programma di Milano Arch Week sarà arricchito dalla collaborazione con alcune delle istituzioni più rilevanti del panorama architettonico e culturale italiano e internazionale: dall’Ordine degli Architetti di Milano alla Fondazione Prada, da Artlab – la piattaforma promossa dalla Fondazione Fitzcarraldo –, fino allo Strelka KB di Mosca.

In particolare l’Ordine degli Architetti di Milano patrocinerà Arch Week impegnandosi in diverse attività, fra cui gli itinerari di architettura  dedicati alla scoperta degli edifici costruiti dalle cooperative d’abitazione, una mostra dedicata ai progetti finalisti del Premio Europeo di Architettura Baffa Rivolta, un’iniziativa alla scoperta delle riviste e volumi vintage di architettura, urbanistica e design Rovista la Rivista, per citarne alcune.

 

Il programma completo su: www.milanoarchweek.eu/

 

 


Ali in Vetro

Studio Lino Tagliapietra, Murano, Venezia

dal 17 al 26 maggio - Inaugurazione 16 maggio

 

Un’infinita idea di libertà, senza limiti: è quanto racconta la visionaria installazione ideata da Lino Tagliapietra a Murano in occasione della conferenza annuale della Glass Art Society, organizzazione no profit che incoraggia lo sviluppo e l’eccellenza delle arti del vetro.

Più di trenta gabbiani in vetro, sospesi in aria, invitano i visitatori ad emozionarsi guardando il cielo e a fermare, per qualche attimo, il tempo, accompagnandoli in un poetico percorso fino all’interno dello studio del maestro.

Ali in vetro celebra l'amore di Lino Tagliapietra per l'isola lagunare, dove è nato, ha appreso dai più grandi maestri del vetro l’arte della lavorazione di questo materiale unico e speciale, che ha poi portato nel mondo, facendosene ambasciatore ai quattro angoli del pianeta.


Minotti 70

Minotti ha celebrato il suo 70° anniversario il 18 aprile 2018 presso la Villa Reale di Monza.

Il progetto dell’installazione-evento, curato da Migliore+Servetto Architects, sviluppa un racconto multimediale sull’heritage dello storico brand.

La Villa Reale di Monza, con il suo passato prestigioso, rende omaggio alla lunga storia di Minotti e al savoir-faire nel settore dell’arredo che proprio in Brianza vede espressioni di eccellenza.

Il progetto allestitivo si sviluppa lungo le otto sale del piano nobile della villa, definendo tre scenari di racconto che, come frames in stop motion, offrono insight sul valore della famiglia, dell’internazionalità e dello stile del celebre brand italiano.

Installazioni dinamiche tra l’analogico e il digitale, in grado di ricomporre i numerosi materiali inediti in una sorta di grande album fotografico ambientale.

Nella sala degli Arazzi un sistema di proiezioni abbraccia lo spazio in un ritratto famigliare ricco di oggetti e ricordi personali, per raccontare l’intuizione di Alberto Minotti, sviluppata poi dalle nuove generazioni.

Al centro della Sala del Trono, è invece posto un grande mappamondo interattivo, in dialogo con una parete dinamica retrostante, per guidare il visitatore alla scoperta di numeri e luoghi di Minotti nel mondo.

Nella Sala degli Uccelli, un articolato racconto per immagini sulla parete principale ripercorre gli ultimi 20 anni di storia e progetti.

Conclude il percorso espositivo la sala à Manger dove due enormi libri svettano su cavalletti alti più di 4 metri: grandi album fotografici che accolgono materiale storico e curiosità, per offrire al visitatore uno sguardo immersivo nell’attitude Minotti.

 


Un gioco da grandi

Scavolini rivoluziona l'esperienza di acquisto con Virtuo, il software di Tesy Software di cui i retailer potranno scegliere di dotarsi per far vivere un'inedita esperienza virtuale ai propri clienti.

Virtuo nasce con un doppio intento: da un lato far vivere ai clienti Scavolini l’emozione di ritrovarsi immersi nella loro futura casa, progettata insieme all’arredatore; dall'altro offrire al professionista uno strumento che lo aiuti a migliorare sempre di più la qualità dei propri servizi e quindi l'esperienza d'acquisto.

 

Attraverso le più avanzate tecnologie, Virtuo permetterà, in modo semplice e veloce, di presentare i progetti in modo del tutto innovativo, trasformandoli in un'esperienza virtuale di altissima qualità grafica.

Così, il cliente sarà libero di muoversi all'interno dell'ambiente e di interagire direttamente con gli arredi in tempo reale, immergendosi in progetti all'insegna della massima personalizzazione, di cui potrà scoprire tutte le funzionalità. 

Virtuo, infatti, permetterà non solo di aprire e chiudere i frontali per apprezzarne i meccanismi e scoprire le attrezzature interne dei vari elementi, ma anche di cambiare in tempo reale le finiture dei mobili e degli elementi ad essi collegati.

La presenza di oggetti animati, inoltre, aumenterà il realismo dell’ambiente.

L’esperienza virtuale sarà fruibile su diverse tipologie di dispositivi, in modo da fornire un’ampia gamma di soluzioni per coinvolgere il cliente e guidarlo in ogni fase, dalla progettazione all’acquisto.


Ambienti

Campo Santo Stefano, San Marco 2828/A, Venezia
Dal 23 maggio al 23 giugno 2018, dalle ore 10 alle 18

 

Nella cornice di Campo Santo Stefano, CEDIT – Ceramiche d’Italia presenta la mostra-installazione Ambienti, che reinterpreta il senso dell’abitare attraverso grandi lastre ceramiche firmate da Formafantasma, Giorgio Griffa, Franco Guerzoni, Zanellato/Bortotto e Zaven.

Le cinque collezioni d’autore presentate, disegnate in esclusiva per CEDIT, connotano e definiscono gli ambienti interni come luoghi dove l’elemento ceramico, con la propria espressività poetica di grande impatto, il suo valore decorativo e la sua presenza dimensionale, diventa protagonista.

 

Ambienti – aperta al pubblico in occasione della Biennale Architettura 2018 – è organizzata da Florim e si inserisce nel circuito di appuntamenti del design festival Design.Ve.

 

 

 


Society a Londra

Apre il 16 maggio 2018 il primo flagship store di Society Limonta a Londra, al numero 170 di Walton Street, nel cuore di Brompton Cross, l’area conosciuta negli anni ’90 come il London’s original luxury village.

 

 

Lo spazio di 100 mq, disposto su due piani, si connota per l’ampia vetrina e l'elegante giardino sul retro, disegnato dalla garden designer Martha Krempel.

 

Lo store monomarca esalta l’espressione stilistica delle collezioni letto, tavola, bagno, accessori, homewear e delle porcellane per la tavola, disegnate da Beatrice Rossetti.

 

Il design dello spazio e degli arredi, pensati da Ferruccio Laviani, si distingue per le strutture essenziali in materiali e colori naturali che mettono in risalto le collezioni di moda per la casa.

Il sistema espositivo del flagship store di Londra permette al cliente di scoprire, attraverso un itinerario tessile, la qualità delle collezioni, all’interno di uno spazio dall’atmosfera calda e accogliente.

 

 


Il salotto sul tetto di Milano

In occasione del compleanno d’eccezione - 60 anni - riapre i suoi spazi la rinnovata Terrazza Martini di Milano

1100 mq disposti su 3 piani e suddivisi in 5 sale eventi per un’esperienza di accoglienza immersiva, creata da effetti in trasparenza, pareti interattive e illusioni ottiche che rivelano punti di vista inattesi.

Nel progetto dello studio Il Prisma, ogni elemento è stato studiato per raccontare la storia e l'identità del brand Martini, per esaltare il punto di osservazione privilegiato su Milano e per celebrare un momento della giornata dedicato all’incontro e alla condivisione, di cui l’aperitivo è il fulcro.

L'interior design contemporaneo dello spazio prevede spazi dedicati all’heritage Martini, come la capsula del tempo, che riconduce al fascino degli anni ’60, attraverso i volti dei personaggi che a quell’epoca frequentarono in Terrazza.

Un ambiente pensato su misura per l’ospite e ispirato alle tonalità calde del tramonto, il momento tipico dell’aperitivo, con un occhio di riguardo alla città di Milano nella scelta dei materiali e degli arredi, che richiamano i marmi del Duomo e le pietre della sua piazza.

Gli interventi architettonici strutturali hanno ripristinato le vetrate originarie, che potenziano l'illuminazione dell'intero piano.

Le trasparenze che caratterizzano la location rimandano alla consistenza dei cocktail: una citazione che si trova negli specchi e nei materiali riflettenti, che moltiplicano i punti di vista e riverberano all'interno la luce e il panorama.

Le finiture degli interni rievocano gli ingredienti Martini, dai colori agli aspetti materici.

Il risultato è una narrazione coinvolgente che unisce esterno e interno senza soluzione di continuità.


Osvaldo Borsani

Triennale di Milano - Viale Alemagna 6  - 16 maggio/16 settembre 2018

 

Triennale Design Museum e Archivio Osvaldo Borsani presentano la prima retrospettiva completa sul lavoro di Osvaldo Borsani (1911-1985), architetto, artista, designer e imprenditore. Cura e progetto di allestimento sono di Norman Foster e Tommaso Fantoni.

Osvaldo Borsani è stato uno dei pionieri dell’unione di artigianato e industria, estetica e ingegneria. Attraverso oltre 300 opere - da pezzi unici a prodotti industriali, documenti di archivio, arredi e schizzi originali - sono raccontati cinquant’anni emblematici della sua attività, dalla modernizzazione del mobile in stile nell’Atelier di Varedo alla creazione di Tecno, azienda fondata da Osvaldo e Fulgenzio Borsani all’insegna della téchne, la scienza del sapere fare.

L’attività di Osvaldo Borsani si inserisce in un momento decisivo nella storia del design italiano: la congiunzione di boom economico, progresso tecnologico e fiorente sviluppo delle arti. Il tema delle collaborazioni è stato cruciale e ricorrente nella vita di Borsani; a partire dagli esordi da studente al Politecnico di Milano fino all’esperienza di Tecno. Dagli anni Trenta del Novecento, Osvaldo Borsani ha collaborato con alcuni amici artisti a progetti di arredamento e di interni, lavorando con figure quali Lucio Fontana, Roberto Crippa, Aligi Sassu, Fausto Melotti e Arnaldo Pomodoro.

Con il fratello gemello Fulgenzio, Borsani a partire dall’azienda paterna di arredamento, l’ABV Atelier Borsani Varedo, fa nascere, nel 1953, Tecno, che si afferma rapidamente come una delle principali aziende di design italiano.

La figlia e il genero di Osvaldo, Valeria e Marco Fantoni, entrambi architetti e designer, lavorano a stretto contatto con lui fino al 1985, anno della sua morte. Oggi, è il nipote, Tommaso Fantoni, a preservare la storia della famiglia attraverso la direzione dell’Archivio.

Da aprile 2018 e per tutta la durata della mostra sarà aperta al pubblico Villa Borsani a Varedo. Ultimata nel 1945 e da sempre abitata esclusivamente dai membri della famiglia, Villa Borsani è un raro esempio perfettamente conservato del modernismo di Borsani. L’ampio archivio, collocato all’interno della Villa, custodisce documenti, schizzi, cianografie e carteggi.

 


La casa della moda

È stata inaugurata a Milano in via Alberto Riva Villasanta 3 la nuova sede di Confindustria Moda, la federazione della moda, tessile e accessorio presentata a marzo 2017.

La ristrutturazione dell’edificio è stata curata dallo studio di progettazione Il Prisma.

Il progetto per la nuova casa della Federazione ha interessato il recupero e la valorizzazione dell'immobile storico.

Gli spazi sono pensati per promuovere le sinergie tra le singole Associazione di categorie, riunite con l’obiettivo di creare una nuova identità nella quale riconoscersi.

Un luogo autorevole, istituzionale ma allo stesso tempo innovativo e connesso al suo interno.

Molti i richiami al passato e altrettanto significativi gli interventi mirati a riproporre i materiali originari, riemersi in parte durante le lavorazioni, tra cui legno, vetro marmo.

Sono diverse le aree di condivisione pensate per rendere l’edificio flessibile alle nuove funzioni e logiche lavorative, per ottimizzare le connessioni tra le tutte le Associazioni di categoria che la Federazione accoglie.

 

Tra i diversi piani si alternano uffici, aree breakformal meeting, collegate da corridoi dal design dinamico dato da un gioco di prospettive spezzate che creano aree di sosta e incontro. 

Il seminterrato completamente riprogettato ospita spazi destinati ad eventi e manifestazioni di vario genere.