In Mostra. Le Architetture

Installazioni originali e progetti inediti di architettura e design, composti in un mosaico sorprendente, anticipano il futuro sostenibile delle città

Camera Chiara

Progetto di ANNABEL KARIM KASSAR ARCHITECTS AND INTERIORS con HSC

L’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar ha ideato con il suo studio l’installazione Camera Chiara nel Cortile del 700, realizzata con HSC, azienda di tubi e intercapedini per l’industria petrolifera. Hanno partecipato numerosi artigiani con opere realizzate ad hoc.
Il progetto del blocco in terra cruda nel padiglione Liwan è stato curato dall’architetto Sergio Sabbadini.
Hanno inoltre collaborato come sponsor tecnici Imola Legno per il rivestimento ligneo, Golran 1898 per i tappeti, Sylumis per i led, CAI-Light per le luci.

 

 

Future Flowers

Progetto di DANIEL LIBESKIND con LIBESKIND DESIGN con OIKOS

L’installazione Future Flowers ha occupato l’intera area centrale del Cortile della Farmacia. Nasce da un frammento del disegno Chamberwork No. 2 Horizontal del celebre architetto, che è stato sviluppato tridimensionalmente con pannelli tinteggiati in rosso. L’installazione è stata realizzata con Oikos, azienda che produce colore e materia per l’architettura sostenibile, e per la quale Daniel Libeskind ha sviluppato una palette di nuovi colori.

 

 

Deep Words Light

Progetto di ANTONIO CITTERIO PATRICIA VIEL AND PARTNERS con GRUPPO COSENTINO

L’installazione Deep Words Light, realizzata con il Gruppo Cosentino, era posizionata nel Cortile d’Onore, in corrispondenza del lato Est del portico; gli architetti Antonio Citterio e Patricia Viel l’hanno progettata ispirandosi al Teatro Olimpico del Palladio. Le quattro steli (alte quasi 10 m) che la compongono sono rivestite in Dekton, superficie ultracompatta prodotta dal Gruppo Cosentino, dotata di proprietà tecniche superiori e disponibile in grandi formati (320 x 140 cm).

 

 

Monumento a il Rossetto

Progetto di ALESSANDRO e FRANCESCO MENDINI con DEBORAH MILANO

I fratelli Alessandro e Francesco Mendini, architetti e fondatori dell’Atelier Mendini, hanno realizzato per il marchio di cosmesi Deborah Milano una scultura rotante nel Cortile d’Onore, che ha preso spunto da uno dei best seller del brand, Il Rossetto. La decorazione con le ninfee stilizzate ha ispirato una serie di prodotti per il make-up di Deborah Milano, realizzati in edizione limitata.

 

 

Punti di Vista

Progetto di PIUARCH con MARAZZI

Lo studio milanese Piuarch, fondato nel 1996 da Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario, ha realizzato con Marazzi l’installazione Punti di Vista nel Cortile d’Onore. Per l’occasione lo studio ha realizzato un omaggio a Gio Ponti e a Marazzi, disegnando la mattonella #puntidivista, applicata sul soffitto dell’installazione e ispirata alla celebre mattonella del Maestro per la Triennale di Milano (1960).

 

 

Living Line

Progetto di SERGEI TCHOBAN (SPEECH) e SERGEY KUZNETSOV con AGNIYA STERLIGOVA con VELKO 2000

L’installazione Living Line tracciava, al centro del Cortile d’Onore, una sinuosa figura a tre anelli composta da sbarre specchianti di diverse altezze in acciaio e materiale plastico: è stata ideata dagli architetti russi Sergei Tchoban (Speech) e Sergey Kuznetsov con Agniya Sterligova e realizzata con Velko 2000, società italo-russa che produce e installa facciate e rivestimenti per grandi costruzioni

 

 

Black Hole

Progetto di STEVE BLATZ e ANTONIO PIO SARACINO con MARZORATI RONCHETTI, VETRERIA BAZZANESE, ZORDAN

L’installazione Black Hole, torre cilindrica in legno, vetro e acciaio posizionata nel Cortile d’Onore, è stata ideata dall’architetto statunitense Steve Blatz e dall’architetto italiano Antonio Pio Saracino. È stata realizzata con Marzorati Ronchetti, che opera nel settore dei metalli nobili, con Vetreria Bazzanese, azienda di riferimento nella lavorazione del vetro, e con Zordan, specializzata in arredi sartoriali in legno.

 

 

Vitruvius in Quarantine

Progetto di BERNARD KHOURY con MARGRAF

L’architetto libanese Bernard Khoury ha realizzato l’installazione Vitruvius in Quarantine, posizionata nel Cortile d’Onore, con Margraf, azienda di Chiampo (Vicenza) con oltre cento anni di tradizione, specializzata nell’estrazione e nella lavorazione del marmo.
Nell’installazione sono state sperimentate tecniche avanzate sia nella costruzione, come il marmo alleggerito (di spessore 5 mm su un supporto a nido d’ape), sia per l’ancoraggio dei singoli moduli.

 

 

Yellow Tower

Progetto di LUCA TRAZZI con VEUVE CLICQUOT

Yellow Tower, una torre a gabbia metallica alta 20 m installata nel Cortile d’Onore, è stata progettata da Luca Trazzi interpretando le forme della celebre bottiglia di champagne Veuve Clicquot, maison francese che ha realizzato l’installazione. Il progetto è anche un tributo a Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot, imprenditrice ante litteram che nell’Ottocento rese gloriosa la maison. Hanno collaborato Martini per le luci, Sirca per le vernici.

 

 

Operafood
Visual Music Facilities Theatre

Progetto di VALERIO MARIA FERRARI – VMCF Atelier con BIOSEUTICA

Con Operafood l’architetto Valerio Maria Ferrari e il suo studio VMCF Atelier, con sedi a Parigi e Milano, hanno presentato in una cornice a forma di bocca il plastico di Visual Music Facilities Theatre, un teatro sperimentale ideato dallo stesso Ferrari.
La realizzazione si deve a Bioseutica, azienda di riferimento nel mercato degli enzimi naturali; l’allestimento è di Caspani Cugini, il rivestimento in Barrisol di Savi.

 

 

Plastico PADIGLIONE ZERO EXPO MILANO 2015

La Hall dell’Aula Magna ha accolto il plastico del Padiglione Zero di Expo Milano 2015, anticipando ai visitatori di Energy for Creativity la visione dello spazio che accoglie il pubblico di Expo. Il Padiglione Zero, articolato in dodici sale, è stato ideato da Davide Rampello; a Michele de Lucchi è stato affidato il progetto architettonico, mentre lo scenografo Giancarlo Basili ha curato l’allestimento delle sale interne. presenta un percorso attraverso la storia dell’umanità e del cibo.

 

 

Utopia concreta. Padiglione Italia Expo Milano 2015

M. MOLÉ e S. TRADATI, NEMESI&PARTNERS con ITALCEMENTI GROUP

 

“Abbiamo presentato una mostra fotografica con il racconto dell’esperienza del progetto del Padiglione Italia. L’utopia concreta sono le immagini del cantiere, iniziato a marzo 2014.” Susanna Tradati

“La mostra è un rendiconto di un’utopia che ho definito ‘concreta’, perché oggi ha preso forma. L’anno scorso all’evento di Interni con Italcementi abbiamo presentato ENtreePIC, una scultura che era la prima realizzazione con cemento biodinamico, il materiale Innovativo studiato con Italcementi. C’era l’emozione di far sorgere la prima forma nata con le caratteristiche geometriche e la complessità del Padiglione Italia. Oggi siamo qui con la felicità che l’utopia di quell’ anticipazione è diventata realtà.” Michele Molé