Bertelli Pavilion – Pioggia Botanica

È intitolata Pioggia Botanica l’installazione che Emiliano Salci e Britt Moran hanno creato interpretando i profumi Bertelli: è ispirata dalle sensazioni generate dalla pioggia nella natura

L’ispirazione nasce dall’idea di recuperare elementi della memoria capaci di evocare sensazioni olfattive. Un incantesimo che si rompe nella natura, e nel frantumarsi sprigiona rifrazioni, specchiature, rimandi e citazioni di ricordi.

Un passato che rinasce a nuova vita in una fragranza re-inventata. La pioggia lava, distilla e raccoglie in un blocco di onice le essenze che la natura espande.

I materiali impiegati sono vetro retro-verniciato, specchio, ottone, alabastro. I colori sono nero, viola, giallo, verde. Ricordi Decò nei segni, nelle finiture e nei colori. Oro abbagliante e specchi segnati dal tempo immersi nella natura generosa. La natura irrompe, penetra e inonda la memoria. L’acqua sprigiona, raccoglie e provoca l’olfatto. La pioggia catartica che istilla e distilla il cuore delle essenze. Essenze che affiorano dai ricordi. Profumo di Pioggia.

Emiliano Salci e Britt Moran mettono a frutto i loro personali percorsi di lavoro e di approfondimento nel design, nell’arte e nella moda e nel 2003 fondano Dimorestudio. A partire da quel momento ogni progetto è stato ideato e sviluppato in maniera personale e riconoscibile. Un percorso visivo ed emotivo senza tempo. Una ricerca ricca di dettagli tali da rendere semplice, e per ciò stesso sofisticata, ogni realizzazione, ogni segno, ogni proposta, ogni suggestione, innovazione e citazione.

Bertelli

Achille Bertelli iniziò la sua attività nel 1888. Iniziò producendo un rivoluzionario cerotto medicato. Fu rapido il passaggio alla cosmesi, con la produzione di saponi profumati di profumi, polveri e creme per la donna moderna. Tra i profumi di maggior successo Asso di Cuori, e Come tu mi vuoi, che ebbe come testimonial l’attrice Greta Garbo. Nel 1960 la società fu venduta a Lepetit.

Profumo Pioggia

Una sottile pioggia cade nell’Orto Botanico, spazio armonioso, opera di sovrani del passato. Un bouquet rigenerante di pino e fogliame, avvolto da note agrumate, ci rimanda a reminiscenze di thè Earl Grey. Un accordo acquatico di fresia, rivestito di petali di loto corre lungo il palazzo, ad incontrare un gelsomino che ci rivela il romanticismo dei muschi di bosco e dei muschi bianchi, lanciando un ultimo occhiolino a Milano.

Emiliano Salci e Britt Moran ph. Stefano Galuzzi
Emiliano Salci e Britt Moran ph. Stefano Galuzzi