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Il Tempo degli Orologi
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Il Tempo degli Orologi

Rassegna dedicata alla nuova collezione di orologi del Museo Poldi Pezzoli
con un ricco calendario di attività

Milano, dal 10 gennaio fino a fine marzo
Data Pubblicazione: 2 January 2018

Museo Poldi Pezzoli presenta, grazie alla collaborazione di Pisa Orologeria e in occasione di L’arte merita più spazio, una rassegna dedicata agli orologi che accompagna il pubblico di tutte le età alla scoperta di questi oggetti, capaci di raccontare l’evoluzione tecnica e della storia del gusto attraverso i meccanismi e la preziosità delle casse.

Il tempo degli orologi prevede un ricco calendario di appuntamenti: i mercoledì sera sono dedicati agli aperitivi, durante i quali, grazie alla collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, si possono incontrare maestri artigiani, veri artisti nell’arte della smaltatura delle casse e della decorazione dei quadranti; per tre giovedì sera dialoghi con collezionisti, restauratori, esperti, fra cui Michel Parmigiani.

Molto ricca anche l’offerta del weekend: la domenica le visite guidate a cura degli esperti dell’associazione HORA, Associazione Italiana cultori di orologeria antica, narrano la storia del tempo dalla meridiana all’orologio automatico attraverso le collezioni del Museo, mentre ARASS Brera, Associazione Restauratori Strumenti Scientifici, tiene dei laboratori sul funzionamento dell’orologio antico.

Ai più piccoli sono dedicati i sabato pomeriggio.

 

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Un stella scintillante
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Un stella scintillante

Rinascente illumina il Natale di Roma con la brillante creatività di Slamp e del talentuoso Moritz Waldemeyer
Data Pubblicazione: 28 December 2017

In ogni finestra della Rinascente di via del Tritone a Roma scintilla un’opera d’arte: una stella realizzata da Slamp su progetto del lighting designer Moritz Waldemeyer, che si illumina e diffonde ondate di luce su tutta la facciata.

Le onde luminose simboleggiano l’effetto che l’apertura del nuovo flagship store ha sulla città e oltre, come un faro che accende il cuore di Roma ed emana la sua luce tutt’attorno.

 

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Lightquake 2017
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Lightquake 2017

Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Palazzo Ducale di Gubbio

fino al 25 febbraio 2018
Data Pubblicazione: 22 December 2017

Quindici artisti esplorano la poetica della Black Light Art – La luce che colora il buio e della Light Art con il progetto Lightquake 2017 per illuminare due splendide città dell’Umbria, Spoleto e Gubbio, con installazioni luminose e opere interattive.

Le mostre offrono al visitatore un’esperienza di notevole qualità percettiva, che permette di instaurare attraverso la luce e l’arte una relazione suggestiva e inusuale con le due città.

 

Attraverso le opere di Light Art, il pubblico è stimolato ad una differente percezione della luce, come veicolo di messaggi emotivi e culturali, con una forma di comunicazione immediata e partecipativa.

In particolare le opere di Black Light, la luce nera, confermano che “Il buio non esiste, è soltanto l’assenza della luce”. La black light è una radiazione ultravioletta che non è direttamente percepita dall’occhio si evidenzia solo quando colpisce superfici coperte da particolari pigmenti: le opere sembrano così emergere dal buio, creando un particolare impatto emotivo.

 

La luce colora il buio per riportare nelle regioni terremotate la luce della vita.

Il progetto artistico Lightquake è nato infatti per sostenere il recupero del patrimonio culturale danneggiato dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016, attraverso una raccolta fondi finalizzata al restauro.

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A Ferrara apre il MEIS
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A Ferrara apre il MEIS

Apre il MEIS Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah
Fino al 16 settembre 2018 la mostra Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni
Via Piangipane 81 - Ferrara
Data Pubblicazione: 21 December 2017

Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS apre con un percorso espositivo dal titolo “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni” e lo fa a Ferrara, non a caso.

Il museo offre al visitatore un viaggio nei primi mille anni dell’Italia ebraica attraverso un racconto significativo, curato da Anna Foa, Giancarlo Lacerenza e Daniele Jalla, con l’allestimento dello studio GTRF di Brescia.

A scandirlo sono oltre duecento oggetti preziosi, fra i quali venti manoscritti, sette incunaboli e cinquecentine, diciotto documenti medievali, quarantanove epigrafi di età romana e medievale, e centoventuno tra anelli, sigilli, monete, lucerne e amuleti, poco noti o mai esposti prima, provenienti dai musei di tutto il mondo.

Una tripla inaugurazione: la mostra “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni”, che del Museo costituisce, dal punto di vista scientifico ed espositivo, la prima grande sezione; lo spettacolo multimediale “Con gli occhi degli Ebrei italiani”, che rappresenta l’introduzione permanente ai temi del MEIS; il grande edificio restaurato di via Piangipane, nel centro storico di Ferrara, che fino al 1992 ospitava le carceri cittadine, luogo di reclusione ed esclusione per eccellenza, e che ora torna a vivere come spazio aperto e inclusivo.

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