INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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‘Presenza’ nel cuore di Copenhagen
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‘Presenza’ nel cuore di Copenhagen

Un wine bar/ristorante intimo e raccolto dallo stile industrial e 'hyggie'
Data Pubblicazione: 2 January 2018
L’esclusivo locale danese dal nome Nærvær che significa presenza, nel senso di attenzione e tempo dedicato a l’interlocutore, si connota per essere un ambiente informale, riservato, caldo e accogliente, dove entrare in sintonia tra persone viene viene naturale.

 Con soli 10 posti a sedere, l’enoteca-ristorante si trova in un edificio affacciato su un canale con una suggestiva vista sul centro storico di Copenaghen.

Superfici in calcestruzzo a vista e ventilazione sospesa dal soffitto lo rendono lo stile decisamente industrial.

Per ottenere un’atmosfera hygge, lo studio Norm Architects, che ha curato l’interior design, ha scelto una palette di colori scuri e caldi in abbinamento a luci soffuse che hanno alleggerito e ammorbidito gli spazi.
Sono stati utilizzati diversi materiali naturali, come legno, pietra e metallo, poi modificati per creare superfici industriali che richiamano lo spirito del luogo.
 
La pavimentazione cementizia decorativa e continua realizzata con Nuvolato Architop by Ideal Work contribuisce a donare all’ambiente uno stile industriale ‘riscaldato’.

 

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La ‘start up’ della pasta
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La ‘start up’ della pasta

La seconda location milanese di Miscusi in piazza San Camillo De Lellis

Il progetto del ristorante che è anche pastificio è stato ancora una volta curato da Gruppo C14
Data Pubblicazione: 2 January 2018

Anche nel nuovo Miscusi, curato da Gruppo C14, la pasta è protagonista, incorniciata da grandi vetrate che riprendono il disegno dei telai di un tempo.

L’attenzione di chi entra è subito attratta dalle due insegne in metallo che identificano gli spazi dedicati alla cucina e al laboratorio.

Il bancone in noce ha il piano in marmo gioia, il sistema di illuminazione è integrato ad una maglia di tubolari che si snoda a soffitto e i caldi toni dei mattoncini recuperati a vista sono accostati al verde intenso delle pareti.

Il pavimento alterna diversi materiali tra cui la resina con inserti in metallo e il parquet in rovere sbiancato che richiamano la tradizione degli antichi laboratori di produzione alimentare.

A connotare l’ambiente, il grande tavolone in noce naturale, la water station con lavabo in marmo abbinato al verde delle mensole e la cura nel dettaglio, come i laccetti in cuoio impunturati che sostengono gli schienali delle panche e le sospensioni in ferro grezzo.

 

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Bershka a Roma
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Bershka a Roma

Il pop-up store del marchio del Gruppo Inditex più grande del mondo

Ispirata ai concerti e ai backstage, la nuova estetica 'stage' rappresenta il dna del brand: musica, moda e spirito giovane
Data Pubblicazione: 28 December 2017

Bershka ha aperto in via del Corso, all’interno della Galleria Alberto Sordi, il suo secondo negozio pop up romano: esteso su 2.360 metri quadrati è il più grande del mondo.

Tutti i mobili e la decorazione sono stati disegnati esclusivamente per questo spazio seguendo l’immagine Stage, che accomuna tutte le nuove aperture.

Il risultato è un interior design dallo stile industrial e leggero, con soffitti aperti che lasciano intravedere la struttura formata da una travatura reticolare che percorre l’intero perimetro dello spazio, sorreggendo l’illuminazione, gli altoparlanti e i pannelli.

In Stage l’esperienza di acquisto è ottimizzata grazie agli arredi e alle strutture più funzionali e versatili che consentono di percorrere il negozio più facilmente e che permettono una migliore esposizione dei capi d’abbigliamento.

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Prada a Miami
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Prada a Miami

Data Pubblicazione: 22 December 2017

Prada inaugura un negozio nel cuore del Design District di Miami e svela un’interpretazione inedita del concept design dei suoi spazi retail tratteggiando una nuova identità visiva.

Ispirata alla città di Miami – e coniugando il suo tratto distintivo Art Déco con l’influenza latino-americana – il nuovo allestimento incarna una serie di contrasti e contraddizioni che sono parte integrante dell’identità di Prada.

Lo spazio simula la sfera domestica, popolata di arredi originali e unici creati dai più importanti designer e architetti brasiliani della metà dello scorso secolo, tra i quali Joaquim Tenreiro, Carlo Hauner e Martin Eisler, Jorge Zalszupin, José Zanine Caldas e Sérgio Rodrigues.

Il lavoro di questi professionisti negli anni 40 e 50 è il tema ispiratore del progetto: un design intimamente legato all’ambiente circostante, grazie a una spiccata sensibilità per i materiali, che celebra l’esperienza dell’artigianato.

Gli esterni riflettono la precisione e l’ossessione tipica dell’architettura degli anni 60 per le linee rette.

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